Maggiore è l’autoconsumo di energia prodotta da fonti rinnovabili, maggiore il risparmio nella propria bolletta.
Ma come incrementare l’autoconsumo nelle abitazioni e nelle aziende aumentando di conseguenza il risparmio sull’energia elettrica e riducendo l’impatto ambientale?
Il GSE, società di gestione dei servizi energetici interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze, ha rilasciato in Commissione Industria al Senato un dettagliato quadro sull’attuale contesto italiano, sottolineando come l’80% dell’energia consumata in Italia non proviene da fonti rinnovabili e che solo il 9% dell’elettricità consumata rientra nella categoria all’autoconsumo (i numeri presentatati dal Gestore fanno riferimento ai 740mila impianti distribuiti sul territorio e censiti dallo stesso GSE).
Come aumentare quindi la quantità di energia elettrica autoconsumata?
Francesco Sperandini, presidente del Gse, assieme ad altri collaboratori ha presentato al Senato alcune idee utili che si basano fondamentalmente sul rivedere scambio sul posto altrove come la cessione del credito anche per le detrazioni sul fotovoltaico e sullo studio di nuove forme di incentivazione per l’autoconsumo.
Non meno importante la semplificazione burocratica e fondamentale sarà anche la regolamentazione delle cosiddette Comunità energetiche.
Proposta anche l’idea di definire quote d’obbligo di acquisto di energia pulita per le aziende con elevati consumi di energia.
Continuano comunque in Commissione Industria le consultazioni pubbliche su produzione, autoconsumo e accumulo di energia elettrica.
Si attendono anche altre proposte.

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