Una delle misure contenute nella legge sulla Concorrenza approvato dalla Camera, e dopo un iter parlamentare durato oltre due anni e mezzo, anche dal Senato, prevede la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica e del gas a partire dal 1 gennaio 2019. Si entrerà in un regime di piena concorrenza e  scomparirà il servizio di maggior tutela in cui le tariffe di riferimento erano fissate ogni tre mesi dall’Aeegsi, Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico.
Tale misura aveva sollevato non poche critiche, in particolare dalle associazioni dei consumatori, le quali hanno indicato tale possibilità come un regalo “inamissibile” alle società di vendita di energia.
Arriva, inoltre, la possibilità di rateizzare le maxi-bollette causate da ritardi o disguidi dovuti al fornitore del servizio.
Prima di passare al mercato libero, sarà previsto un regime transitorio durante il quale verrà comunque garantita la piena confrontabilità delle offerte e la loro evidenza pubblica, nonché la riduzione dei costi della bolletta elettrica e del gas.
Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha sostenuto che: «È una liberalizzazione grandissima, che impatta su tantissime famiglie e su cui non ci può essere alcun rischio deve essere fatta con tutte le cautele e il tempo necessario».

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