Hikari, il primo supercomputer al mondo alimentato a energia solare nato grazie alla collaborazione tra Texas Advanced Computing Center con la New Energy and Industrial Technology Development Organization (NEDO), un’agenzia governativa giapponese, insieme a NTT Facilities e HPE.
Partner chiave di questo progetto è stato iHewlett Packard Enterprise il cui Chief Technologist for High-Performance Computing ha dichiarato: “Visto che i pannelli solari sono collegati direttamente al computer, Hikari è in grado di funzionare fondamentalmente utilizzando energia a costo zero nel modo più efficiente e sostenibile possibile”.
Non passano certo innosservati i visitatori arrivati al Texas Advanced Computing Center.
I grandi pannelli solari che ricoprono il parcheggio. Questi pannelli servono ad alimentare Hikari, che può quindi funzionare utilizzando energia a costo zero in modo efficiente e sostenibile.
Hikari è attualmente impegnato in applicazioni biologiche destinate a risolvere la crisi innescata dal virus Zika.
Cuore del progetto è il server HPE 8000, he elimina la necessità di unità CRAH (Computer Room Air Handler) e, avvalendosi di dry cooler anziché di refrigeratori, riduce significativamente la quantità di energia che sarebbe altrimenti necessaria per il raffreddamento.
Costruire un supercomputer come Hikari non è stato facile, ha richiesto la soluzione di importanti problemi ingegneristici.

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