Dopo l’approvazione da parte dalla Commissione europea del Piano degli investimenti per la banda ultralarga nelle aree bianche, che mira a garantire a tutti una connessione a 30 mbps e l’85 per cento di copertura oltre i 100 mbps, Abruzzo, Molise, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Veneto sono state le prime sei regioni interessate dal bando di gara per stabilire che si occuperà dello sviluppo della banda ultralarga sui territori regionali. Il valore bando per queste regioni è di 1,4 miliardi di euro (su circa 3 miliardi di risorse complessive messe  a disposizione) così suddivisi: 123 milioni per il Lotto 1 (Abruzzo e Molise), 232 milioni per il Lotto 2 (Emilia Romagna), 439 milioni per il Lotto 3 (Lombardia), 222 milioni per il Lotto 4 (Toscana) e 388 milioni per il Lotto 5 (Veneto).
Gli interventi finanziati dallo Stato e dalla Regioni per portare la fibra ottica nelle aree a fallimento di mercato posando fibra ottica pubblica che poi verrà messa a disposizione degli operatori di telecomunicazione per l’erogazione dei servizi di connessione, è entrato dunque nel vivo.
Ad aggiudicarsi i 5 lotti del bando è stata Open Fiber che di fatto eliminerà quasi del tutto lo scalino dei 30 Megabit previsti inizialmente, garantendo connessioni a 100 Megabit nella quasi totalità dei casi e raggiungendo circa 500.000 sedi di imprese e pubbliche amministrazioni. 

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