Certificati bianchi o Titoli di Efficienza Energetica (TEE) sono dei documenti che il GSE (Gestore dei servizi energetici) emette in favore di alcuni soggetti nei settori dell’industria, agricoltura, terziario, pubblica amministrazione e residenziale, che abbiano raggiunto degli obiettivi di risparmio energetico.
I distributori di energia elettrica e/o gas naturale con almeno 50.000 utenti connessi alla propria rete di distribuzione sono annualmente obbligati ad ottenere o negoziare tali certificati.
L’obiettivo viene soddisfatto presentando entro il 31 maggio dell’anno successivo all’anno d’obbligo un corrispondente numero di certificati ottenuti grazie alla realizzazione di interventi di efficientamento energetico o acquistando certificati dagli altri soggetti ammessi a presentare progetti, i cosiddetti attori volontari.
Qual’è l’organo preposto all’emissione dei certificati Bianchi? Il GME, il Gestore dei Mercati Energetici che verifica il raggiungimento della soglia di risparmio energetico stabilita.
Altre parti importanti sono
ENEA e RSE, ovvero l’Agenzia nazionale per l’Efficienza Energetica e Ricerca di Sistema Elettrico: entrambi si occupano di fornire supporto tecnico al GSE per lo svolgimento della valutazione tecnico-economica dei risparmi dei progetti.
Il risparmio energetico viene misurato TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio).
Un TEP corrisponde alla quantità di energia rilasciata dalla combustione di una tonnellata di petrolio grezzo, un certificato bianco equivale al risparmio di una Tonnellata Equivalente di Petrolio.
Con l’entrata in vigore delle nuove Linee Guida, le soglie minime per presentare i progetti di risparmio e di efficienza energetica per ottenere i Certificati Bianchi sono di:

20 tep per la presentazione di progetti standard;

40 tep per la presentazione di progetti analitici;

60 tep per la presentazione di progetti consuntivi.

Lo schema dei certificati bianchi presenta dunque un mercato in cui i soggetti obbligati possono acquistare i TEE dai soggetti volontari.
Ogni titolo ha un determinato valore (100-110 euro/tep) che ha visto però nel 2018 un notevole incremento superando i 303 euro/tep.

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