Stop agli investimenti per carbone, petrolio e gas naturale.

Mille i miliardi che invece la BEI (Banca europea per gli investimenti) ha deciso di investire nell’accelerazione dell’uso dell’energia pulita, nell’efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili.
A partire dal 2021 più nessun investimento verrà inoltre erogato a favore di progetti legati alle fonti fossili.
Nonostante l’iniziale opposizione di
Germania, Polonia, Romania e Italia nessun investimento anche per il gas naturale.
Difronte ad un chiaro allarme per il cambiamento climatico e di una intensa pressione dell’opinione pubblica, il consiglio di amministrazione lo scorso 14 novembre ha finalmente approvato una nuova strategia in materia di energia e clima.
In base alla nuova politica, i progetti energetici che richiedono finanziamenti BEI dovranno dimostrare di poter produrre un chilowattora di energia emettendo meno di 250 grammi di anidride carbonica, una mossa che vieta le tradizionali centrali elettriche a gas.
Una decisione molto attesa quella della Banca europea per gli investimenti, che promette di allineare le proprie attività agli obiettivi dell’accordo di Parigi
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Efficienza energetica, decarbonizzazione del sistema energetico, produzione di energia decentralizzata, investimenti sulle reti e sulle interconnessioni per accogliere energia da rinnovabili, investimenti per sostenere la trasformazione energetica anche fuori dall’Unione europea sono gli assi della prossima politica di finanziamento per l’energia della Banca europea per gli investimenti.
Werner Hoyer, presidente della BEI, ha dichiarato: ”
Il clima è il tema principale dell’agenda politica del nostro tempo. La banca dell’UE è la banca del clima dell’Europa da molti anni” – aggiungendo – oggi ha deciso di fare un salto di qualità nella sua ambizione. Smetteremo di finanziare i combustibili fossili e lanceremo la più ambiziosa strategia di investimento per il clima di qualsiasi istituzione finanziaria pubblica”.

 

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