A marzo di quest’anno è stato presentato il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030 con lo scopo di stabilire contributi dell’Italia agli obiettivi europei al 2030 sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili.
Sono stati il ministro allo Sviluppo Economico Luigi di Maio, il ministro dll’Ambiente Sergio Costa ed il Sottosegretario Crippa a presentare il testo del PNIEC 2030 inaugurando contemporaneamente anche il portale di consultazione pubblica attivo sul sito del Mise (https://energiaclima2030.mise.gov.it/).

“Quando penso al futuro immagino una società più vivibile e a misura d’uomo, alleata del benessere economico e della salute dei suoi abitanti, una società i cui benefici sono correlati all’ambiente secondo un’ottica di economia circolare – ha dichiarato Luigi di Maio – Il Piano si struttura in 5 linee d’intervento, che si svilupperanno in maniera integrata: dalla decarbonizzazione all’efficienza e sicurezza energetica, passando attraverso lo sviluppo del mercato interno dell’energia, della ricerca, dell’innovazione e della competitività.


L’obiettivo è quello di realizzare una nuova politica energetica che assicuri la piena sostenibilità ambientale, sociale ed economica del territorio nazionale e accompagni tale transizione”.
Un Piano che mira ad un’economia più rispettosa delle persone e dell’ambiente e alla totale decarbonizzazione del Paese anche se la comunità europea, pur apprezzando l’impegno italiano mostrato, ha considerato le proposte di PNEC ancora insufficienti sia per le fonti rinnovabili, sia per l’efficienza energetica al raggiungimento dei target climatici per il 2030 definiti con l’accordo di Parigi.

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