Dal 15 luglio scorso la Regione Emilia Romagna ha stanziato 6.816.258 a sostegno delle imprese agricole, singole o associate, che realizzeranno impianti di produzione distribuzione e la vendita di energia elettrica e/o termica da fonti rinnovabili.
Per accedere ai finanziamenti è necessario presentare le domande entro il 29 novembre 2019.
È una grossa opportunità per tutte quelle società agricole che intendono ridurre la loro dipendenza da energie fossili e che mirano ad una agricoltura più sostenibile, meno costosa e con più benefici per l’ambiente.
La regione intende “Favorire l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto, residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia”
Nello specifico il bando prevede finanziamenti per la sostituzione della vecchie caldaie con caldaie alimentate a biomassa legnosa, per la realizzazione di opere e impianti che prevedano la produzione di biogas dai quali ricavare energia termica e elettrica o biometano e per impianti che sfruttano altre fonti di energia rinnovabile come quella eolica, solare, idro-elettrica.
Sono esclusi dal finanziamento gli impianti fotovoltaici realizzati a terra.
Per quanto riguarda le 
bioenergie, non potranno essere utilizzate colture dedicate ma solo scarti e sottoprodotti agricoli.
La materia prima che alimenterà le strutture, dovrà provenire dalla stessa azienda o da altre del territorio unite da un accordo di filiera, entro una distanza massima di 70 chilometri.
Le domande potranno essere presentate solo on line compilando la specifica modulistica prodotta dal 
SIAG  (Sistema Informativo Agricolo di AGREA). È necessario farsi accreditare alla piattaforma con procedura Agrea.

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