In occasione del centenario dell’associazione mondiale delle case automobili francese (OICA), il presidente Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia starebbe per dare il via ad un piano di investimenti pubblici da 700 milioni di euro per incentivare la nascita di nuove industrie legate alla produzione di batterie per auto elettriche confermando così la volontà di proteggere la produzione del settore automotive e non dipendere più su fornitori non europei per le batterie che, ad oggi, coprono il 100% del fabbisogno.
Va ricordato che la Francia, grazie a Renault e PSA, è da tempo in prima linea nella produzione di auto elettriche ed elettrificate destinate al mercato europeo.
In Europa però ad oggi esistono solo pochi stabilimenti che si occupano dell’assemblaggio in moduli e pacchi batteria delle celle straniere provenienti per la maggior parte dalla Cina e Sud Corea.
Il partito di maggioranza al governo francese ha proposto inoltre di inserire nella legge di bilancio 2019 vantaggi fiscali per chi acquista auto “verdi” e togliere alcuni degli ostacoli pratici che impedivano a chi vuole comprare veicoli zero emissioni di farlo.
Non solo. Ulteriore azione messa in campo dal governo francese è quella che punta a disincentivare l’acquisto di veicoli inquinanti, imponendo una tassa aggiuntiva che varia in base alla quantità di emissioni del veicolo.
Anche la Germania nel novembre scorso ha annunciato un piano relativo ad investimenti per 1 miliardi di euro per la costruzione di una fabbrica di batterie nel suolo tedesco.
Che il futuro della mobilità sarà elettrico è cosa certa.

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