Il porto di San Diego e quello di Barcellona già lo sanno: gestire gli accessi, la logistica ed il resto delle attività online è sì più veloce ed efficiente ma purtroppo espone il sistema ad rischio hacking.
Ed è successo proprio a questi due grandi porti che hanno subito un attacco alla propria infrastruttura tecnologica con il conseguente arresto di quasi tutte le operazioni per una settimana.
Mettere in sicurezza tutte le funzioni chiave di una attività non è semplice.
Ed è questa la grande sfida che spetta al 5G il prossimo standard di comunicazione mobile che dal 2020 andrà a sostituire l’attuale 3G e 4G.
Il 5G rappresenta una grandissima possibilità di sviluppo per le aziende più che per gli smartphone.
Il 5G permetterà di collegare ad alta velocità milioni di piccoli dispositivi sempre connessi che genereranno una mole di dati incredibile sempre più performanti.
Ma l’introduzione della nuova tecnologia rende estremamente rilevante e attuale la discussione relativa alla cyber security.
Anche la maggior copertura del segnale promessa dall’avvento del 5G potrebbe essere un problema.
L’efficienza dei segnali potenziata necessita dell’installazione di numero molto elevato di antenne per poter garantire capacità di rimbalzo delle onde radio e la copertura nell’intero territorio.
Creare un”infrastruttura che dovrebbe far diventare smart le nostre città non è un a cosa semplice, considerando poi la nascita di timori per potenziali rischi per la salute umana di un nuovo standard di comunicazione i cui possibili effetti sulla salute non sono stati ancora accertati.

 

 

 

 

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