Con l’entrata in vigore della direttiva 244 del 2009, l’Unione europea ha messo al bando dal primo settembre di quest’anno le lampade alogene.
La data del divieto era stata, in un primo momento, individuata nel 1° settembre del 2016, slittata poi alla data sovra indicata.
Il nuovo regolamento è volto a migliorare il consumo energetico degli Stati membri, orientando gli acquisti sempre più verso le illuminazioni a LED decisamente meno energivore.
Il consumo di una lampada alogena è spesso oltre cinque volte superiore a quello di una equivalente a LED.
Si parla di un risparmio di circa 93 teraWatts ogni anno (TWh/a) entro il 2020, l’equivalente del consumo di energia del Portogallo ogni anno.
Il bando non riguarda però le lampade alogene direzionali (ad esempio faretti), le lampade da tavolo ed i proiettori.
Dopo l’abbandono delle lampadine ad incandescenza nel 2012, ecco un’ulteriore incentivo all’uso delle lampadine a LED che ci offrono le migliori prestazioni in rapporto alla luminosità ed ai minor consumi.
La portavoce della Comunità Europea per il clima e l’energia  Anna-Kaisa Itkonen, ha inoltre sottolineato come il passaggio alle luci LED potrebbe portare a una riduzione di circa 15.2 milioni di tonnellate di CO2 di emissioni entro 2025 con un risparmio di circa 75 milioni di barili di petrolio all’anno.
Il divieto di commercializzare lampade alogene è in linea con la priorità dell’Unione Europea di migliorare l’efficienza energetica, con l’obiettivo finale di garantire un’energia sicura, sostenibile, competitiva e conveniente.

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