5G la rete di quinta generazione che permetterà di collegare milioni di dispositivi contemporaneamente in tutto il mondo ad alta velocità e con una latenza minore.
Il 2020 sarà l’anno del suo debutto.
Le prime città italiane che beneficerrano di questa innovazione saranno Milano, Roma, Torino, Prato, Aquila, Matera e Bari. Tutti gli utenti delle altre città italiane dovranno invece aspettare il 2022.
Questa nuova tecnologia avrebbe le capacità per offrire velocità di trasmissione dati molto alte rispetto alle attuali, da 100 a 1000 volte superiori a quelle 4G, un bitrate di addirittura 100 gigabit per secondo.
Un nuovo standard innovativo di comunicazione mobile con potenzialità enormi, che apre nuovi scenari e opportunità di sviluppo sia per le persone ma soprattutto per le imprese che potranno concentrarsi su ambienti di sviluppo nel campo della realtà virtuale e della guida autonoma.
Immaginiamo gli innumerevoli benefici che che ne trarrà anche il settore sanitario, delicate operazioni chirurgiche, ad esempio, eseguite a distanza.
La banda ultralarga 5G è destinata ad accelerare notevolmente l’innovazione della smart city, diventerà fattore abilitante dell’Internet of Things.
Come funzionerà il 5G? Onde millimetriche, vale a dire onde radio tra 30 e 300 GHz, la banda di frequenza più alta possibile.
Un numero sempre maggiore di aziende sta investendo in progetti e iniziative legate alla sua sperimentazione.
“Quando il 5G sarà pienamente implementato – ha affermato Alex Choi, ex Chief Technology Officer di SK Telecom e oggi in Deutsche Telekom in un untervista a The Economist – l’ampiezza della banda wireless potrà sembrare infinita. Questo consentirà tutti i vari generi di servizi che ‘hanno fame’ di dati, come quelli che sta testando SK nel suo 5G. Uno di questi è un’offerta di realtà virtuale che consente alle persone di proiettarsi all’interno di spazi digitali condivisi, come per esempio uno stadio virtuale”.

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