Chi è l’energy manager?
L’ energy manager è il responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia con competenze manageriali, tecniche, economico-finanziarie, legislative e di comunicazione. Un’ importante figura professionale ed obbligatoria per le realtà industriali caratterizzate da consumi superiori ai 10.000 tep/anno e  del settore civile, terziario e trasporti che presentino una soglia di consumo superiore a 1.000 tep/anno.
Secondo il “Rapporto sugli energy manager 2018” realizzato da FIRE, il numero degli energy manager in Italia è in continuo aumento, 2.315 gli energy manager nominati al 2017 (1.564 da soggetti obbligati e 751 da soggetti non obbligati).
“La crescita del numero degli energy manager nominati indica una maggiore attenzione da parte delle imprese alle tematiche energetiche e alla sostenibilità, un elemento positivo considerando le sfide che ci attendono per il contrasto ai cambiamenti climatici. Ottimo il dato del terziario, che continua a crescere, e buoni gli altri settori, che vedono una ripresa, compresa la P.A. non sempre all’altezza del ruolo esemplare che dovrebbe ricoprire.
Le altre buone notizie vengono dall’incremento di energy manager certificati come esperti in gestione dell’energia (Ege), un aspetto importante soprattutto laddove l’energy manager sia nominato come consulente esterno, e dall’incremento delle organizzazioni certificate ISO 50001 – continua – La norma sui sistemi di gestione è un passo avanti sia per i soggetti che si certificano, che ottengono negli anni un aumento dell’efficienza energetica molto più marcato e avviano una trasformazione delle competenze fondamentale per l’economia green, e per il Paese che beneficia delle ricadute multiple dell’uso razionale dell’energia (minori costi ambientali e sanitari, minore inquinamento, minore dipendenza dall’estero per petrolio e gas, ecc…)” sottolinea Dario Di Santo, direttore Fire.
Va evidenziata però una nota negativa. Nonostante l’obbligatorietà di tale figura per vari contesti lavorativi, l’inadempienza a tale obbligo rimane ancora elevata soprattutto nella pubblica amministrazione.
Altro dato rilevante che emerge Dal Rapporto è l’aumento considerevole degli energy manager esterni che hanno deciso di ottenere la certificazione Ege.

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