In base ai risultati esposti nel rapporto Greenitaly che misura la forza della green economy nazionale elaborato dalla Fondazione Symbola-Unioncamere, le imprese femminili sono quelle che mostrano una maggiore attenzione verso i temi della sostenibilità ambientale.
Negli ultimi 8 anni il 30,2 % delle imprese femminili del terziario (con almeno un dipendente) ha investito in prodotti e tecnologie sostenibili rispetto al 24,3 % delle imprese maschili.
Nel rapporto emerge che le aziende a guida femminile risultano più attente all’ambiente.
Considerando che le imprese femminili iscritte al Registro delle Camere di Commercio sono in continuo aumento rappresentando il 21,86% del totale delle aziende, è un buon risultato per la green economy considerata un fattore di crescita e di sviluppo dell’economia italiana.
Dal report è emerso una forte spinta verso qualità, bellezza, coesione sociale ed efficienza energetica. In Italia un azienda su quattro, il 27,1% del tessuto imprenditoriale nazionale, ha investito sul risparmio di materie prime, sull‘utilizzo efficiente di energia e verso tutto ciò che è innovazione e tecnologia per ridurre l’impatto ambientale, generando positivi risvolti sociali ed economici.
Una vera e propria accelerazione delle scelte imprenditoriali che hanno generato circa 3 milioni di green job, il 13,1% dell’occupazione complessiva nazionale.
“Emerge con sempre maggiore forza la necessità di un’economia più sostenibile e per questo più forte e competitiva – spiega Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola -. Lo si evince anche dal Nobel recentemente assegnato a un economista atipico che riflette sulle persone e sulle comunità: Richard Thaler con le sue teorie ha spiegato come i tratti umani incidono le decisioni individuali e gli esiti del mercato. Per andare in questa direzione occorre un’economia che incroci innovazione e qualità con valori e coesione sociale. La green economy è la frontiera più avanzata per cogliere queste opportunità, rappresenta l’Italia che fa l’Italia, che non dimentica il passato e si conferma innovativa e promettente oltre i luoghi comuni”.

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