Immobili a emissioni quasi zero entro il 2050, questo l’obiettivo della direttiva 2010/31/UE per la prestazione energetica in edilizia, che promuove l’efficienza energetica e l’incremento del risparmio energetico nel settore edile.
Nella seduta del 17 aprile 2018, il Parlamento europeo ha aggiornato le norme esistenti con importanti novità tenendo conto dei recenti sviluppi tecnologici.
L’intento è un “chiaro percorso per ottenere un parco immobiliare europeo con edifici a basse emissioni o a emissioni quasi zero entro il 2050; un percorso sostenuto da tabelle di marcia nazionali per la decarbonizzazione degli edifici”.
Gli Stati Ue alle attuali  strategie di ristrutturazione per concentrare gli investimenti nella ristrutturazione edilizia sulla realizzazione di un parco immobiliare decarbonizzato ad alta efficienza energetica, potranno non solo implementare i loro progetto con l‘uso di tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ma anche prevedere la realizzazione di infrastrutture per la mobilità elettrica in tutti gli edifici grazie anche alla mobilitazione di finanziamenti e investimenti pubblici e privati.
Il pacchetto di norme “Energia pulita per tutti gli europei” approvate, comprende anche azioni per accelerare l’innovazione nell’energia pulita ed il il rafforzamento delle strategie di ristrutturazione degli edifici a lungo termine.
Ora non resta che aspettare il via libera del Consiglio dei Ministri europeo previsto nelle prossime settimane. Dopodichè, la nuova direttiva potrà essere pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione ed entrerà in vigore 20 giorni dopo. gli Stati membri dovranno poi recepirla entro 20 mesi dalla pubblicazione.

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