Il GSE, il gestore dei servizi energetici, ha presentato lo scorso 21 marzo a Roma il Rapporto delle Attività 2017, documento in cui vengono riportati attività, volumi energetici ed economici gestiti dalla Società durante lo scorso anno, fornendo un quadro puntuale sull’evoluzione del sistema energetico nazionale.
Secondo tale rapporto nel 2017 in Italia l’energia da fonti pulite ha coperto quasi un quinto dei consumi, con ricadute positive sulle bollette.
Ben 12,6 miliardi di euro sono stati destinati alla promozione di produzione di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.
Parchi eolici, centrali idroelettriche e sistemi a bioenergie sono stati gli impianti elettrici più incentivati, con 2.990 nuovi impianti entrati in esercizionel 2017.
Per quanto riguarda l’efficienza energetica, nel 2017 il GSE, a fronte di 5.695 richieste, ha riconosciuto 5,8 milioni di Certificati Bianchi (62% in ambito industriale e 31% in ambito civile) consentendo così un risparmio di quasi 5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio.
In Italia l’energia da fonti pulite ha coperto quasi un quinto dei consumi, superando la soglia del 17% dei consumi soddisfatti mediante le energie rinnovabili.
Il presidente del Gse Francesco Sperandini ha sottolineato come “gli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite sono fortemente perseguiti, l’Italia deve essere orgogliosa dei risultati raggiunti“, aggiungendo poi che “il nostro paese ha superato gli obiettivi europei al 2020 con sei anni di anticipo e a questo percorso virtuoso si è aggiunto un altro elemento importante, che è l’approvazione della Strategia Energetica Nazionale”.
Va sottolineato inoltre che quello della green economy è uno dei pochissimi comparti italiani che genera occupazione.
Si stima che gli occupati nella fase di esercizio e manutenzione degli impianti sono circa 38.000 nel settore delle rinnovabili elettriche e circa 34.000 in quello delle rinnovabili termiche.

Share This