Buone notizie per chi ha intenzione di effettuare qualche migliori alla propria abitazione.
Lo scorso febbraio la Conferenza Unificata, l’organo di coordinamento tra Stato ed Autonomie Locali, ha aggiunto al glossario di edilizia libera un elenco di 58 opere che si possono realizzare nelle abitazioni senza l’obbligo di presentare permessi. Non è più necessario quindi per alcuni lavori consegnare in Comune la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), e la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) né Permesso a Costruire.
Tra i lavori segnalati anche la manutenzione ordinaria (parti murarie, finiture ed impianti), l’installazione pompe di calore e di comignoli sul tetto per le nuove caldaie per il riscaldamento, oltre agli gli intonaci esterni, le grondaie e i pluviali, la pavimentazione spazi esterni, ma soprattutto nessun permesso comunale per installazione impianti ad energia rinnovabile.
L’incentivo maggiore è rappresentato proprio dal notevole calo dei costi per l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici.
Per gli impianti elettrico, idro-sanitario, gas e che riguardano ascensore, estrazione fumi, fognature e sottoservizi dell’abitazione, oltre alle riparazioni e sostituzioni, è libero eseguire anche l’efficientamento, l’integrazione e la messa a norma.
Siamo di fronte a interventi che non richiedono alcun titolo abilitativo ma ovviamente tutti i progetti dovranno garantire il rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e di tutte le normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia.

 

 

 

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