Le smart grid, le così dette “reti intelligenti” sono destinate a trasformare il modo in cui produciamo, consumiamo e decidiamo di usare l’elettricità.
Ma cosa sono esattamente le “smart grid”?  Sono le reti dotate di nuovi sistemi di comunicazione in grado di far interagire efficacemente gli utenti con il gestore della rete elettrica, analizzando e regolando i flussi di energia. Un sistema interattivo, innovativo, flessibile ed affidabile di trasmissione e distribuzione dell’energia che permette un’integrazione efficiente tra le diverse fonti e gli impianti di produzione energetica.
Le smart grid sono un’interessane prospettiva per le energie rinnovabili. Considerando che nel 2020 si prevede che solo in Italia tra il 34% e il 38% dell’elettricità verrà dalle rinnovabili, è fondamentale favorire uno scambio omogeneo di energia tra gli utenti e consentire a tutti di produrre autonomamente l’energia di cui hanno bisogno condividendo quella in eccesso.
Assieme a Francia, Benelux, Spagna e Gran Bretagna, l’ltalia è uno dei paesi più all’avanguardia in merito allo studio e alla progettazione sperimentale di queste reti intelligenti, tanto che sia gli USA e il Canada che i Paesi emergenti, come il Brasile, fanno riferimento al know how italiano per i propri progetti nazionali. Ma c’è ancora molto da fare in prospettiva.
Storage e smart grid: sono questi i settori energetici in cui l’Italia potrà riservare sorprese nel 2018.

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