Grazie al prezioso contributo Federazione Italiana Amici della Bicicletta (Fiab) la Camera dei Deputati nel novembre del 2017 e la commissione Trasporti del Senato poi, hanno approvato la Legge Quadro per la Mobilità Ciclistica che dovrebbe entrare in vigore entro sei mesi.
Questa legge prevede un piano di investimenti triennale nella mobilità su due ruote.
Considerando che solo in Europa la bicicletta ormai coinvolge 50 milioni di cittadini che vanno al lavoro ogni giorno sulle due ruote, ritenere sul piano legislativo la bici un mezzo di trasporto pari agli altri mezzi di trasporto e non solamente un mezzo ricreativo, è una grande rivoluzione.
Promuovere la ciclomobilità è importante non solo per lo sviluppo di una modalità di spostamento più sana e più sostenibile, ma anche per lo sviluppo dell’economia legato alle due ruote che, secondo Legambiente, già oggi il Prodotto Interno Bici del nostro Paese è pari a 6.206.587.766 euro.
Anna Donati, portavoce della Alleanza per la Mobilità Dolce ha dichiarato: “La legge per la Mobilità Ciclistica è una vittoria per l’ambiente, i trasporti, le città e la mobilità dolce in Italia, adesso il nostro impegno prosegue per l’attuazione della Legge, per far crescere la mobilità ciclistica in città e la rete delle ciclovie turistiche per viaggiare nel paesaggio italiano.”
Ed il ministro Graziano Delrio ha aggiunto: “La mobilità ciclistica è una priorità. Adesso è legge. La Cenerentola della mobilità, la bicicletta, assume pari dignità in città, in periferia e nei percorsi turistici, rispetto agli altri mezzi e guida il cambiamento verso la mobilità sostenibile”.

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