Stop alla costruzione di una centrale solare termodinamica a concentrazione  che sarebbe dovuta sorgere nelle campagne tra Gonnosfanadiga e Guspini, in Sardegna, che prevedeva la posa specchi su circa 250 ettari di terreno.
Lo ha deciso il Consiglio dei Ministri nella seduta di venerdi 22 dicembre 2017 in cui ha deciso che “a norma dell’articolo 5, comma 2, lett. c) bis della legge n. 400 del 1988, la non sussistenza delle condizioni per autorizzare la realizzazione, nei comuni di Gonnosfanadiga (CA) e Guspini(CA), di un impianto solare termodinamico da 55 MW denominato ’Gonnosfanadiga’ e delle opere connesse”.
Soddisfazione per la bocciatura dell’impianto solare da parte della Consulta Ambiente Territorio Energia (A.T.E) che concorda con le parole dal deputato di Unidos Mauro Pili :“Il diniego finale da parte di Palazzo Chigi conferma che quando vi è una mobilitazione forte e decisa niente può passare sulla testa dei sardi. La marcia dei trattori e le manifestazioni su quelle aree agricole sono il segno evidente di una comunità che è in grado di ribellarsi alle imposizioni di affaristi e apparati politici “.
Bocciatura definitiva per il progetto, quindi, ma sempre la Consulta esprime ancora forte preoccupazione “per la “dimenticanza”, da parte del Consiglio dei ministri, dell’impianto solare termodinamico denominato “Flumini Mannu” previsto nel territorio  di Villasor e Decimoputzu su suoli agricoli: l’impianto presenta, infatti, le stesse caratteristiche tecniche e costruttive dell’impianto denominato “Gonnosfanadiga”, ritenuto inammissibile dal citato deliberato e ne presenta inoltre gli stessi effetti negativi sull’ambiente e l’economia. Per tale impianto a tutt’oggi non è ancora stato presa alcuna decisione, nonostante il procedimento fosse più avanzato di quello relativo al “Gonnosfanadiga” e, nonostante, la lettera inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dai sindaci dei territori interessati dai due impianti il 20 dicembre 2017”.

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