Gli utenti ci avevano visto giusto.
A seguito dell’aggiornamento ad iOS 10.2., i possessori di iPhone 6, 6 Plus, 6s e 6s Plus che hanno notato un calo di prestazioni del proprio smartphone.
Com’è possibile? A seguito di una serie di lamentele, Apple ha ammesso di aver rallentato deliberatamente gli iPhone più vecchi in modo da evitare che si spengano all’improvviso  o altri problemi che li avrebbero resi inutilizzabili a causa del deterioramento delle batterie.
La società di Cupertino ha così giustificato tali misure: “Il nostro obiettivo è offrire la migliore esperienza per i clienti, che comprende le prestazioni nel loro complesso, e prolungare la vita dei nostri dispositivi. Le batterie agli ioni di litio sono meno capaci di rispondere ai picchi di corrente quando sono al freddo, hanno poca carica o sono vecchie, cosa che può tradursi in uno spegnimento inatteso del dispositivo per proteggere i suoi componenti.”
Ed ora, come si poteva ben prevedere, partono le prime class action in California contro Apple a cui viene chiesto alla società di Cupertino di non continuare con questa pratica e di risarcire gli utenti che si sono visti rallentare il loro iPhone e viene accusata di violare le leggi sulla tutela dei consumatori.
I consumatori infatti sostengono che Apple abbia volutamente avuto un “comportamento fraudolento per indurre ad acquistare smartphone nuovi“.
Al momento Apple non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione in merito.

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