Domenica 3 dicembre è iniziata nella città di Wuzhen, nell’est della Cina, la quarta edizione della conferenza “World Internet Conference” che durerà tre giorni.
L’evento ospita una serie di discussioni, tra cui il futuro dell’intelligenza artificiale, della sicurezza informatica e dei metodi di lotta contro le attività criminali e il terrorismo online, tutti elementi che alimentano l’obiettivo principale del summit, il progredire l’economia digitale. Ciò che comunicato stampa rilasciato non menziona, però, è il ruolo della Cyberspace Administration of China (CAC) nella censura online e la sua storia di blocco dell’accesso in Cina a siti e servizi internet non approvati.
L’agenzia centrale per la supervisione della politica di internet cinese, ha tenuto la prima Conferenza mondiale su Internet alla fine del 2014, proprio nel periodo in cui la chiusura cinese verso internet stava diventando sempre più visibile a livello globale.
“World Internet Conference” si è aperta con gli interventi dei giganti dell’innovazione e della tecnologia tra i quali il CEO di Apple Tim Cook ed il CEO di Google Sundar Pichai. È la prima volta che i chief di tali società hanno accettato di partecipare.
Secondo la Reuters, Cook ha tenuto in pubblico un discorso chiave a sorpresa in cui ha sottolineato come Apple abbia potenziato l’economia cinese e riaffermato l’impegno della conferenza per un Internet “aperto “.
Bloomberg riporta che Cook ha inoltre affermato che “il tema di questa conferenza – lo sviluppo di un’economia digitale per l’apertura e benefici condivisi – è una visione che condividiamo con Apple“.
Sundar Pichai non ha tenuto un discorso pubblico ma è apparso in una giuria di gruppo insieme al fondatore di Xiaomi Lei Jun. Come Apple, ha accennato a come Google aiuta l’economia in Cina.
Un sacco di lavoro che Google fa è quello di aiutare le aziende cinesi. Molte piccole e medie imprese in Cina approfittano di Google per ottenere i loro prodotti in molti altri paesi al di fuori della Cina “, queste le sue parole.

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