È iniziato il Congresso del Partito comunista cinese, l’appuntamento più importante della politica in Cina.
Le misure di sicurezza approntate per garantire lo svolgimento del rituale congressuale hanno creato problemi ai principali social network locali, come WeChat e Weibo. Già dalla vigilia del Congresso infatti gli utenti di WeChat non hanno più potuto a modificare la propria immagine, l’alias o lo stato del profilo. Gli utenti di Weibo hanno riscontrato gli stessi problemi.
Tra le 300 e le 400 app sono comparse invece nello store governativo, nate appositamente per registrare un profilo e dare informazioni sui membri del partito.
Promuovere lo sviluppo di applicazioni a tema è un modo per il Partito di raggiungere e controllare anche il più giovane e il più connesso dei suoi 90 milioni di membri.
Una delle app più diffuse risulta essere Smart Red Cloud, un’app realizzata dalla University of Electronic Science and Technology di Chengdu le cui funzioni comprendono tutorial ideologici, chat tra affiliati e notifiche per ogni evento del partito. L’applicazione è anche in grado di compilare un profilo che indichi l’orientamento politico dell’utilizzatore.
“L’app registra informazioni legate a ogni aspetto della vita – spiega Liang Lihua, direttore marketing di Yunshu Weilai, la società che ha creato Smart Red Cloud – ma nessun dato relativo alla sfera privata. Sarebbe fuorilegge”.
Finora la piattaforma è stata adottata da più di 50 organizzazioni di Partito in tutto il paese, tra cui la Lega della Gioventù Comunista, il Ministero dell’Istruzione e le organizzazioni affiliate, i governi comunali e le università del Sichuan.
L’autocritica e la rieducazione dei tempi di Mao sono acqua passata, ora la battaglia per forgiare i comunisti di domani passa nelle mani dell’intelligenza artificiale.

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