La Nazione ha il diritto di “restituire i rifiuti radioattivi […] al suo paese d’origine”.
Questa la minaccia di Teresa May per fare pressione sull’Ue nei negoziati sulla Brexit.OK
Con l’effettiva uscita del Regno Unito dall’Ue, il Premier britannico avrebbe annunciato l’intenzione di uscire anche da Euratom, la Comunità europea, nata 1957, per l’energia atomica che regola lo sviluppo dell’energia nucleare e il suo commercio nei ventotto Paesi membri.
Il Guardian riferisce che Londra ha minacciato Bruxelles di restituire a Paesi come Italia, Germania e Svezia, tonnellate di scorie nucleari (ne ha in totale 126) se nelle trattative non si troverà un’intesa su una futura collaborazione sul tema dell’energia atomica, un approccio comune sulla questione nucleare.
Con un avvertimento decisamnete “poco velato”, Londra lasscia intendere insomma che si prepara nel caso di mancato accordo a rimandare all’UE carichi di spazzatura radioattiva.
Va considerato però che con l’uscita da Euratom del Regno Unito, il proprio settore medico potrebbe entrare in crisi. Tutti gli isotopi usati in Gran Bretagna sono infatti importati dall’estero.
La ricerca del Jet (Joint European Torus), il più grande esperimento al mondo nella fusione nucleare in cui è impegnata la Gran Bretagna e che vale miliardi di investimenti, andrebbe riformulata da zero.
Il Regno Unito dovrebbe affrontare costi maggiori per il fatto di doversi accollare l’organizzazione che sovrintende le norme di sicurezza per la fornitura e il trasferimento di combustibili nucleari, tanto più considerando che è proprio la Gran Bretagna – sottolinea «The New York Times» – a disporre della più grande scorta di plutonio.

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