Il maggior ostacolo per le macchine a batteria elettrica sono i tempi di ricarica e di conseguenza l’autonomia delle stesse. Un limite che ha reso fino ad oggi le auto elettriche poco competitive rispetto alle auto a benzina e gasolio.
Il quadro potrebbe però cambiare grazie alla nuova batteria “IFBattery” creata dal Professor Cushman e dal suo team di ricerca dell’università di Purdue in Indiana. La sua ricarica ha tempi paragonabili ad un pieno di carburante dato che avviene semplicemente cambiando i suoi elettroliti liquidi “consumati”. Questa batteria e il suo sistema di ricarica potrebbero rivoluzionare il mondo dei veicoli elettrici semplicemente sostituendo il liquido che si trova all’interno della batterie una volta che ha esaurito la possibilità dello scambio degli elettroni e quindi la carica con dell’altro elettrolita precedentemente ricaricato e riattivato della sua funzione essenziale di emettere energia utilizzabile nei motori elettrici.
I liquidi della batteria esauriti dovrebbero quindi essere poi portati in impianti di ricarica, dove gli elettroliti verrebbero rigenerati.
Il Professor Cushman sostiene che «la più grande sfida per le industrie dell’auto [che utilizzano motori elettrici] è quella di prolungare il più possibile la durata della carica di una batteria, e creare le infrastrutture necessarie per caricare il veicolo. Mentre il massimo ostacolo attualmente per i conducenti è il tempo necessario per mantenere carica la propria vettura»

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