Ogni anno Fondazione Impresa elabora uno specifico Indice di Green Economy (IGE) per comprendere quanto il nostro Paese si muova verso un’economia sostenibile.
L’IGE si basa su 21 indicatori di performance relativi ai principali settori interessati dalla green economy: energia, imprese-edilizia-prodotti, agricoltura, turismo, trasporti-mobilità e rifiuti.
Nel 2015 è stata poi stilata una classifica delle regioni italiane più virtuose in merito alla green economy, e vedeva  il Trentino Alto Adige, le Marche e la Valle d’Aosta  le regioni in cima alla classifica green d’Italia mentre la Sicilia, era fanalino di coda delle 20 regioni.
Nel 2016 invece a confronto sono stati messi i Paesi europe. L’Austria è al primo posto in Europa nell’indice di Green Economy con il 68,1% di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili,  seguita dalla Svezia e dall’Italia.
Tredici i Paesi europei, su ventotto totali, ad ottenere punteggi green superiori alla media continentale: Portogallo, Spagna, Italia, Austria, Slovenia, Repubblica Ceca, Regno Unito, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Finlandia, Lettonia e Romania.
Analizzando 8 tematiche strategiche (emissioni di gas serra, rinnovabili, efficienza energetica, riciclo dei rifiuti, eco-innovazione, agroalimentare di qualità ecologica, capitale naturale e mobilità sostenibile) con 16 indicatori chiave, emerge che la green economy italiana, anche se non priva di debolezze, nel complesso si colloca bene.

L’Italia in Europa e nel mondo: link alla relazione completa
http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/wp-content/uploads/dlm_uploads/2016/11/Relazione_sullo_stato_della_green_economy_2016.pdf

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