Lo Stato non poteva dirimersi dalla regolamentazione di un mondo del lavoro sempre più agile e flessibile.
Ed ecco che con l’approvazione del ddl S.2233 del Senato lo scorso 10 maggio, lo “smart working”diventa legge. La prestazione lavorativa potrà quindi essere eseguita in parte all’esterno.
Il concetto di “smart working” non ha nulla a che fare con con il telelavoro o con una sua evoluzione.
La legge lo definisce come “modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa”.
La legge che regola lo “smart working” comprende molteplici aspetti. Si passa dalla flessibilità nella prestazione lavorativa di tipo orario oppure di tipo spaziale, fino a forme di welfare aziendale per facilitare i lavoratori genitori o impegnati in forme di assistenza parentale.
L’obiettivo dello “smart working” è aumentare la produttività, risparmiare sui costi e conciliare i tempi di vita e di lavoro.
Per l’adozione dello “smart working” è necessario un accordo scritto, a termine o a tempo indeterminato, tra datore di lavoro e dipendente. Il lavoratore inoltre ha diritto a un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato nei confronti dei lavoratori che svolgono le stesse mansioni esclusivamente all’interno dell’azienda.
Anche l’orario di lavoro dovrà rimanere lo stesso. “Smart working” non significa infatti essere disponibili 24 ore su 24, ma svolgere la propria attività in un orario definito.
Altro aspetto importante e molto controverso riguarda l’obbligo del datore di lavoro di consegnare al lavoratore con cadenza annuale, un documento per informare su tutti i possibili rischi ed infortuni, oltre che menzionare tutte quelle che possono essere le malattie professionali. Il lavoratore dovrà impegnarsi a rispettare le normative in materia di salute e sicurezza.
Una legge che ci riporta al passo con i tempi e migliora la vita dei lavoratori

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