«Questa è una grande vittoria per i consumatori europei», così ha commentato il deputato finlandese Miapetra Kumpula-Natriil, relatore del provvedimento che dal 15 giugno ha permesso ai consumatori di chiamare, inviare sms e navigare su internet attraverso i telefoni mobili allo stesso prezzo della proprio paese anche quando viaggiano in un altro stato dell’Ue.
Non è stato certo un provvedimento facile da adottare ma è iniziata una vera e propria rivoluzione nel sistema tariffario che dice addio al roaming. Di fatto l’Unione Europea si trasforma in uno spazio telefonico unico.
2 al momento i Paesi coinvolti nell’iniziativa oltre all‘Italia, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Regno Unito.
Entro fine giugno, inoltre, si aggiungeranno Islanda, Liechtenstein e Norvegia, Paesi extra Ue.
Attenzione, Svizzera Albania e San Marino le grandi escluse.
Se per chiamate e messaggi non dovrebbero esserci limitazioni, potrebbero esserci invece, a seconda dell’operatore, restrizioni sull’utilizzo dei dati internet soprattutto per chi possiede abbonamenti con dati illimitati e a prezzi estremamente bassi.
Non sarà inoltre favorito l’acquisto di una Sim in un paese dei 26 pur vivendo in un altro, con l’obiettivo di risparmiare sui costi. In tal caso, l’operatore può verificare la provenienza del traffico delle ultime quattro settimane e, qualora il 50,01% fosse consumato in un paese diverso da quello di residenza, il cliente sarà tenuto a pagare una maggiorazione.
Non resta che attendere fino al 2018 quando dovrebbe esserci il via libera per l’accesso anche dall’estero a contenuti quali film, programmi, sport, musica, e-book per cui si paga normalmente un abbonamento online a casa, senza costi aggiuntivi.

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