Al fine di incrementare l’efficienza energetica dei prodotti che fanno uso di energia elettrica e ridurre il loro l’impatto negativo sull’ambiente, nel marzo del 2009 L’Unione Europea ha emesso una serie di direttive raccolte nel regolamento n. 244/2009.
Successivamente, nel 2012, sono state messa al bando le tradizionali lampade a incandescenza, evidenziando un atteggiamento dell’Unione Europea ed atto ad incrementare normative, linee guida e incentivi fiscali verso soluzioni più ecologiche ed efficienti.
Molte aziende leader nel mercato dell’illuminazione hanno proposto soluzioni in grado di combinare aspetti energetici e tecnologici in un intervento meno invasivo e dal più rapido ritorno dell’investimento, ed hanno puntato molto su sistemi di illuminazione a Led.
L’utilizzo di una lampada a Led rispetto a quella ad incandescenza, produce infatti un risparmio energetico misurabile sia monetario (minor spesa nella bolletta), sia in termini ambientali (minor emissione di anidride carbonica). I led inoltre durano di più, sono più resistenti e contengono meno materiali pericolosi rispetto alle fluorescenti. Se consideriamo anche la forma estetica più gradevole, il gioco è fatto.
Philips, ad esempio, ha già presentato nel mercato diverse soluzioni led molto promettenti sia per aziende che per abitazioni.
Di recente Philips Lighting ed il Gruppo Sonepar si sono uniti per promuovere la campagna internazionale Make light work 2017 voluta al fine di sostenere un nuovo modo di pensare e vivere la luce oltre il prodotto.
Nell’era dell’Internet of Things, metteranno a disposizione di installatori, costruttori e progettisti tutte le soluzioni più innovative per promuovere e comprendere le potenzialità dello smart lighting.
Il LED sarà il futuro dell’illuminazione ecosostenibile?

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