Uno dei maggiori problemi che ostacolano ad oggi la diffusione delle auto elettriche è la scarsa presenza sul terreno nazionale di colonnine dedicate alla ricarica delle batterie.
Per risolvere questo problema, il 13 gennaio scorso il Governo ha approvato il Decreto Legislativo 257/2016 che recepisce la Direttiva 2014/94/UE, e che stabilisce sostanziali modifiche al Codice della Strada e ai nuovi regolamenti comunali in merito alla ricarica dei veicoli elettrici.
Non solo impone alle Regioni di trovare spazio ad un numero adeguato di colonnine per la ricarica delle auto elettriche, ma, novità assoluta, i Comuni dovranno adeguare il regolamento edilizio entro il 31 dicembre 2017, affinché il conseguimento del titolo abilitativo per i nuovi edifici sia vincolato alla predisposizione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli.
Ogni nuova casa o edificio di nuova costruzione dovrà essere equipaggiato di vari punti per la ricarica delle auto elettriche. Per esempio, nelle nuove costruzioni ad uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 metri quadrati e nei nuovi condomini con almeno 10 unità abitative, scatterà l’obbligo di installare punti di ricarica.
Arriva anche l’obbligo per le nuove stazioni di servizio, o quelle oggetto di profonda ristrutturazione, all’installazione di punti di ricarica da almeno 22 Kw.
Tale iniziativa punta a incoraggiare la diffusione dei veicoli non inquinanti al fine di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore dei trasporti.

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