Slittato a giugno 2019 il superamento del mercato tutelato, previsto nel ddl sulla concorrenza, nei settori dell’energia elettrica e del gas per circa 20 milioni di clienti domestici e 4 milioni di piccole e medie imprese.
“La nostra preoccupazione principale – ha affermato la capogruppo di Mdp, Cecilia Guerra – è quella di evitare che il superamento del mercato tutelato comporti un aumento delle bollette”.
In sostanza il Governo teme che la fine del mercato tutelato porti a un aumento dei costi per i consumatori.
Il ddl interviene in numerosi settori: assicurazioni, fondi pensione, comunicazioni, servizi postali e farmaceutici, banche, distribuzione di carburante e campo energetico.
Ed è proprio in quest’ultimo ambito in cui il ddl prevede l’abolizione del regime di maggior tutela ed i clienti che ora ne fanno parte saranno obbligati a scegliere un’offerta sul mercato libero.
Nel nuovo sistema ci sarà una reale concorrenza tra gli operatori e una maggiore libertà di scelta portando quindi sia offerte più convenienti e sia un risparmio e migliori condizioni per i cittadini?
Si prevede che nella fase del passaggio, gli operatori, sapendo che i clienti arriveranno comunque, non avranno interesse ad abbassare le tariffe. Nel periodo successivo dovrebbe partire la concorrenza vera e propria.
Ma gli operatori avranno interesse a farsi la guerra per conquistare nuovi clienti riducendo i loro guadagni? Staremo a vedere.

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