«Questo era l’ultimo pezzo del puzzle. Al 15 giugno, gli europei saranno in grado di viaggiare nell’Unione senza tariffe roaming», questo il commento Andrus Ansip, vice presidente per il cercato unico digitale.
L’ultimo ostacolo per l’abolizione del roaming è caduto nella notte tra martedì 30 gennaio e mercoledì 1 febbraio, quando è stato raggiunto a Bruxelles un accordo tra europarlamento e rappresentanti del Consiglio e della Commissione Ue che prevede l’abolizione per gli europei dei sovrapprezzi per i servizi di telefonia mobile all’estero a partire da metà giugno.
L’iniziativa è stata soprannominata “Roam like at home”. Con due terzi dei voti, l’Europarlamento ha dato il definitivo via libera alla fine dei costi extra per chiamate, sms e traffico dati all’estero da metà giugno 2017. Gli europei saranno in grado di viaggiare nell’Ue senza costi di roaming.
I nuovi limiti previsti per i prezzi all’ingrosso saranno inferiori di circa il 90% a quelli attuali.
L’intesa prevede inoltre una riduzione graduale per i tetti relativi al traffico dati portandoli da 7,7 euro per gigabyte al 15 giugno, a 2,5 euro per gigabyte al primo gennaio 2022.
La Commissione europea rivedrà le tariffe all’ingrosso ogni due anni, per poi formulare eventuali proposte che ritiene necessarie. L’accordo deve comunque essere approvato definitivamente sia dagli Stati membri sia dal Parlamento Ue.

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