Il grafene è un singolo strato di atomi di carbonio uniti in strutture esagonali a formare un reticolo dalle caratteristiche eccezionali.
Scoperto dai due ricercatori Andre Geim e Kostya Novoselov, che per questo motivo nel 2010 si sono aggiudicati il Nobel per la fisica, il grafene viene considerato il materiale del futuro grazie alla sua capacità di condurre elettricità e calore meglio del rame, alla sua resistenza (200 volte più duro dell’acciaio), leggerezza e flessibilità ed è relativamente economico da produrre.
Il campo delle sue applicazioni si prospetta di dimensioni enormi, tanto che l’Unione Europea ha deciso di varare un progetto di ricerca da 1 miliardo di euro per i prossimi 10 anni, il “Graphene Flagship” .
Le grandi proprietà di questo materiale potrebbe portare a produrre celle solari assai più efficienti di quelle odierne, garantendo un ulteriorie sviluppo nel settore delle energie rinnovabili.
Inoltre, sono allo studio reticoli di grafene in grado di legare ed immagazzinare idrogeno.
E non solo, il grafene potrebbe permettere la realizzazione di ultrabatterie capaci di durare più a lungo ed avere tempi di ricarica più veloci.
Le proprietà quantistiche del grafene ne fanno un elemento cardine per la ricerca.

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