I sistemi di accumulo siano importanti per la trasformazione del sistema energetico in atto.
Il 70% le batterie presenti sul mercato solo al litio, hanno però dei limiti, in termini di prestazioni, durata e sicurezza.
Era naturale che il passo successivo fosse quello di cercare dei materiali più reperibili che le rendessero meno costose permettendo così di superare il punto debole delle nuove rinnovabili come eolico e fotovoltaico.
La svolta avviene da un team dell’Università di Harvard che ha presentato il progetto delle prime batterie di flusso ecosostenibili, attendibili ed economiche. Tali batterie si basano sull’impiego di particolari molecole di carbonio, chiamate chinoni, presenti in natura e simili a quelle possedute dal mondo animale e vegetale, punto a favore anche per l’ambiente. Riescono inoltre a fornire con continuità grandi quantità di energia.
Nel corso dei primi test di laboratorio la nuova batteria ha registrato eccellenti prestazioni di accumulo energetico.
Un importante passo che permetterà di regolare le naturali fluttuazioni delle fonti energetiche rinnovabili.

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