In occasione del vertice sul clima tenutosi a Parigi nel mese di dicembre, The Telegraph ha esaminato quali tra le nazioni europee sono state in grado di raggiungere i loro obiettivi riguardo al consumo di energia rinnovabile.
Secondo i dati pubblicati da Eurostat, purtroppo sono ben poche le nazioni che hanno raggiunto i loro target.
Sulla base della crescita tra il 2010 e il 2013, 11 di 29 paesi europei mancheranno i loro obiettivi entro il 2020, tra cui il Regno Unito, Irlanda, Spagna, Francia e Germania. Tuttavia, i cambiamenti radicali sulle politiche energetiche potrebbero influire molto su queste tendenze. Il Regno Unito, che sta attualmente valutando diverse fonti di energia differenti, ha visto solo quest’anno più energia provenire da fonti rinnovabili rispetto al carbone.
Tuttavia, il Regno Unito è la nazione europea più lontana dal suo obiettivo, che mirerebbe ad ottenere il 15 per cento della sua energia da fonti rinnovabili entro il 2020.
Anche i Paesi Bassi e la Francia avranno grosse difficoltà nel riuscire a raggiungere i loro target entro il 2020.
I Paesi scandinavi sono invece leader europei in merito all’energia rinnovabile. A fornire le migliori prestazioni sono Svezia e Norvegia .
Più della metà del consumo di energia in Norvegia ed in Svezia proviene da fonti rinnovabili, dieci volte maggiore rispetto al Regno Unito.
Francia e Germania, tra i Paesi più grandi dell’Europa insieme a Regno Unito, hanno ottenuto rispettivamente solo il 14,2 ed il 12,4 per cento della loro energia da fonti rinnovabili nel 2013.
Fanalino di coda il Regno Unito che ha impiegato nel 2013 solo il 5,1 per cento di energie rinnovabili, un terzo del suo obiettivo 2020.

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