I deputati della Commissione industria, ricerca ed energia (ITRE) voteranno il 13 ottobre per apportare nuove regole sul EU ETS (sistema di scambio delle emissioni europeo) per la sua 4° fase, che coprirà il periodo 2021-2030.
Tre le questioni maggiori su cui si esprimerà la commissione: un nuovo “carbon budget”, regole per la revisione del tetto massimo delle emissioni coperte da ETS e la cancellazione di quote di carbonio ETS in surplus.
Per rispettare gli obbiettivi prefissati dall’accordo di Parigi, tutti i Paesi membri dell’UE devono impegnarsi a ridurre le emissioni di gas serra in modo da mantenere l’aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2 °C.
Gli emendamenti presentati in commissione prevedono entro il 2030 la riduzione di circa 800 milioni di tonnellate di CO2.
Per monitorare ed innalzare gli impegni presi dai vari Paesi dell’Unione Europea si prevedono appuntamenti regolari, ogni 5 anni.
Le nuove regole ETS mirano ad una decrescita delle emissioni che derivano dai settori industriali più inquinanti, stabilendone un tetto massimo.
Dopo il voto in Commissione ITRE, il testo passerà in Commissione ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare (ENVI, l’8 dicembre), per poi giungere al voto del Parlamento Europeo a febbraio 2017. La direttiva dovrebbe poi essere finalizzata nella seconda metà del 2017, insieme alla nuova regolamentazione sull’Effort Sharing e sulla gestione forestale (LULUCF).

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